lunedì 28 gennaio 2013
Coppi o Bartali?
Libro di carta o ebook?
Se ne parla su LTA #parliamone. Il blog del Laboratorio di Tecnologie Audiovisive dell'Università degli Studi di Roma Tre
mercoledì 23 gennaio 2013
Anobii raddoppia
Ancora cambiamenti per Anobii. Oltre un anno fa l'allora AD Matteo Berlucchi aveva annunciato una nuova versione beta del social network con alcune nuove funzionalità. Versione che preludeva alla trasformazioni di Anobii in piattaforma di vendita per ebook (ne parlavamo qui). La novità non era piaciuta molto agli "anobiani", erano nati anche alcuni gruppi di protesta contro il nuovo aspetto commerciale del social network e alcuni lettori avevano cominciato a migrare le proprie librerie su altri social network.
Dopo l'annuncio comunque c'è stato un lungo anno di stasi: la versione beta non è mai decollata, si è saputo che Matteo Berlucchi ha lasciato l'incarico, ultimamente dalla home page era possibile accedere ad una serie di e-book che potevano essere scaricati liberamente, iniziativa che non aveva suscitato particolare interesse, arrivando buon ultima dopo decine di altre analoghe.
Stamattina le ultime notizie. intanto un piccolo cambiamento grafico: un libro arancione aperto sulle due ii e poi, entrando nel sito, l'annuncio. Sainsbury, la catena di supermercati inglesi, che nello scorso giugno ha acquistato Anobii alla simbolica cifra di una sterlina, trasformerà la versione beta in una piattaforma di vendita di ebook, mentre il social network continuerà ad essere disponibile e funzionante al consueto indirizzo.
Dopo l'annuncio comunque c'è stato un lungo anno di stasi: la versione beta non è mai decollata, si è saputo che Matteo Berlucchi ha lasciato l'incarico, ultimamente dalla home page era possibile accedere ad una serie di e-book che potevano essere scaricati liberamente, iniziativa che non aveva suscitato particolare interesse, arrivando buon ultima dopo decine di altre analoghe.
Stamattina le ultime notizie. intanto un piccolo cambiamento grafico: un libro arancione aperto sulle due ii e poi, entrando nel sito, l'annuncio. Sainsbury, la catena di supermercati inglesi, che nello scorso giugno ha acquistato Anobii alla simbolica cifra di una sterlina, trasformerà la versione beta in una piattaforma di vendita di ebook, mentre il social network continuerà ad essere disponibile e funzionante al consueto indirizzo.
venerdì 18 gennaio 2013
Cose da un altro mondo
Don't panic
Vi siete finalmente decisi e pensate di acquistare un e-reader? Però non riuscite a scegliere fra i modelli attualmente in commercio, non riuscite a trovare quello che vi soddisfa completamente?Don't panic. Allargate i vostri orizzonti e andate a vedere cosa propongono i nostri vicini di casa, gli abitanti di altri pianeti. Inauguriamo questa nuova rubrica con un modello di Betelgeuse.
"Ford aveva anche un congegno che sembrava un elaboratore elettronico abbastanza grande. Questo congegno aveva un centinaio di piccolissimi tasti piatti e uno schermo di circa dieci centimetri per dieci sul quale si poteva far apparire in qualsiasi momento la pagina che si voleva (le pagine erano un milione). Il congegno appariva spaventosamente complesso, e questa era una delle ragioni per cui sulla pellicola di plastica nella quale era avvolto erano stampate a caratteri grandi, che ispiravano fiducia, le parole NON FATEVI PRENDERE DAL PANICO.
L'altra ragione era che il congegno rappresentava il libro più notevole che fosse mai stato pubblicato dalla grande casa editrice dell'Orsa Minore, ovverosia La Guida galattica per gli autostoppisti. La ragione per cui era pubblicato in forma di microelemento elettronico sub-mesonico era che, se fosse stato stampato in forma di libro normale, l'autostoppista galattico per portarselo dietro avrebbe avuto bisogno di parecchi grandi edifici estremamente ingombranti".
Douglas Adams, La Guida galattica per gli autostoppisti, Milano, Piccola Biblioteca Oscar Mondadori, 1999, p. 31
lunedì 14 gennaio 2013
Guerra e pace fra un lettore di libri di carta e una lettrice di e-book
ProtagonistiLUI l'uomo che legge solo libri di carta
LEI la donna che legge gli e-book
E' un freddo e piovoso pomeriggio invernale. Lui e lei, nello studio, stanno leggendo.
LUI Leggi Limonov? Com'è?
LEI Non saprei, mi piace ma penso sia più merito della vita di Limonov che del romanzo di Carrère. Lo sai che in russo c'è una parola, zapoj, che vuol dire restare ubriachi per più giorni senza smaltire la sbornia? E non è un a sbornia occasionale è proprio una ubriacatura che va cercata e mantenuta
LUI Ma quanto bevono i russi nei romanzi. Ti ricordi in Anna Karenina i pranzi che si aprivano con sei, sette tipi di vodka da servire con gli antipasti?
LEI E in Guerra e Pace chi è che si scola un'intera bottiglia stando sul davanzale di una finestra?
LUI E' Bezuchov
LEI No, secondo me c'era anche Pierre ma non è lui
LUI E' Bezuchov, mi ricordo benissimo. Adesso te lo cerco. E si alza per andare a prendere il libro dallo scaffale e comincia a sfogliarlo.
Parecchi minuti dopo
LUI Eppure deve essere da queste parti, me lo ricordo ma non riesco a trovarlo. Comunque è Bezuchov.
LEI (Leggendo ad alta voce dal Kindle) Reggendo in mano la bottiglia di rhum Dolochov balzò sulla finestra.... Scommetto per cinquanta imperiali che berrò l'intera bottiglia di rhum senza staccarla dalla bocca; la berrò tutta stando seduto fuori dalla finestra esattamente in questo punto
Vuoi che ti legga anche di quando hanno legato il commissario a un orso e li hanno buttati nel fiume? O preferisci la battaglia di Borodino? Sai si trova tutto in un attimo...
Puntate precedenti:
1 Così vicino, così lontano. Dialogo di un lettore di libri di carta e di una lettrice di e-book
2 Legàmi. Tragedia in due, tre battute, di un lettore di libri di carta e di una lettrice di e-book
giovedì 10 gennaio 2013
Legàmi
Tragedia in due, tre battute, di un lettore di libri di carta e di una lettrice di e-book
![]() |
| http://www.whatthegregg.com/ |
LUI che legge libri di carta
LEI che legge sia libri di carta che ebook
LA FIGLIA che vive molto lontano
LEI (girando nervosamente per casa) Qualcuno ha visto il cavetto per ricaricare il kindle? E' bianco, piuttosto lungo, l'ho lasciato qui da qualche parte
LUI Non dice una parola ma legge ostentatamente un grosso libro sfogliando rumorosamente le pagine
LEI Smettila, dai! Sto leggendo Limonov e il kindle è quasi scarico
LEI Smettila, dai! Sto leggendo Limonov e il kindle è quasi scarico
LUI (sorridendo ironico) Non sono legato a un cavetto, per leggere io!
LA FIGLIA (con un sms) Mamma ho dimenticato il cavetto che collega l'iPod al computer, me lo spedisci? Tipregotipregotiprego. Ah ho trovato in valigia un cavetto bianco, piuttosto lungo...
P.S. Non è andata proprio così e, in ogni caso, avrei potuto continuare a leggere sull'iPad
LA FIGLIA (con un sms) Mamma ho dimenticato il cavetto che collega l'iPod al computer, me lo spedisci? Tipregotipregotiprego. Ah ho trovato in valigia un cavetto bianco, piuttosto lungo...
(Sipario)
P.S. Non è andata proprio così e, in ogni caso, avrei potuto continuare a leggere sull'iPad
lunedì 31 dicembre 2012
Piccolo bagaglio per il prossimo anno
In partenza per il 2013 cosa mettere in una ipotetica valigia? C’è qualcosa di quest’anno così critico che possiamo portare con noi sperando che nel prossimo possa dare qualche frutto?
Metto in valigia La legge di iniziativa popolare per promuovere il libro e la lettura promossa dall’Associazione Forum del libro
La proposta è aperta al contributo di tutti attraverso un wiki e solamente alla fine di questo percorso verrà presentata agli elettori per la raccolta delle firme previste.
Al momento sul wiki, costantemente aggiornato, è già presente l’ossatura della legge, una ventina di articoli suddivisi in tre titoli.
L’articolo 1 pone le basi della legge, i suoi scopi: la promozione della lettura e del libro su qualsiasi tipo di supporto, il riconoscimento della sua natura di prodotto culturale, la promozione delle biblioteche e, in particolare, della cooperazione bibliotecaria.
Il primo elemento degno di nota mi sembra essere proprio questo mettere al primo posto la lettura anziché il libro (e mi piacerebbe che questa inversione fosse presente anche nel titolo). Significa promuovere una pratica, una attività, un’esperienza anziché un oggetto, un prodotto, per quanto di natura culturale.
E poi l’importanza delle biblioteche, della cooperazione bibliotecaria.
Questi due elementi, veri propri cardini della legge, ricorrono in numerosi altri articoli. La lettura è considerata strumento di base per l'esercizio del diritto all'istruzione ed alla cultura che deve entrare a far parte della vita quotidiana della società, diventare abitudine, consuetudine.
Per giungere a questo il ruolo delle biblioteche è considerato fondamentale. I principi e valori delle biblioteche sono (articolo 5) libertà intellettuale, accesso all'informazione, uguaglianza, pluralismo e la biblioteca è (articolo 6) strumento di attuazione della Costituzione della Repubblica, poiché assicura uguaglianza sostanziale e pari opportunità d’accesso all’informazione, all’istruzione, alla conoscenza, alla cultura e alla libertà di ricerca scientifica.
Non manca, sempre nell’articolo 6, un riferimento al servizio di biblioteca che deve essere gestito da personale qualificato. Riferimento meno banale di quanto appaia dal momento che troppo nel nostro paese i criteri per l’assunzione di bibliotecari rasentano il folclore
E, sempre a proposito della professione di bibliotecario, metto in valigia anche la recentissima approvazione della legge sulle professioni non ordinistiche, (qui si trova tutto l’iter legislativo in attesa della pubblicazione del testo definitivo )
La legge è un primo, indispensabile passo per il riconoscimento della nostra professione dal momento che stabilisce modelli per la definizione di requisiti, competenze, modalità di esercizio e certificazione delle attività professionali.
Assieme alla legge porto anche l’impegno dell’AIB che, dopo aver lavorato a lungo per raggiungere questo traguardo, è adesso indirizzato a creare “ un meccanismo virtuoso di certificazione interna, che faccia corrispondere allo status di associato precisi requisiti di competenza, a garanzia della qualità dei servizi erogati ai cittadini” e a “costruire le condizioni affinché l’essere iscritti all’AIB significhi possedere i requisiti per esercitare il mestiere di bibliotecario in Italia”
E, per finire, porto con me Parlar di libri in modo decente . Parlar di libri in maniera semplice, emozionante, ironica, divertente come avviene nei numerosi esempi di campagne di promozione della lettura raccolti da Annamaria Testa. Parlar di libri come non si riesce, purtroppo, a fare in Italia dove il Centro per il libro e la lettura ha promosso una campagna a dir poco imbarazzante (ne parlavo qui)
Parlar di libri magari mangiando biscotti (voglio finirlo sorridendo questo anno)
domenica 9 dicembre 2012
In difesa di Anobii
Vale la pena rispolverare il celebre motto di Scheiwiller, ma citandolo per intero: Non ho letto il suo romanzo e non mi piace: non lo giudico.
La posizione di Scheiwiller è una presa di distanza forte e personale, una dichiarazione di non interesse, di non appartenza che non ha bisogno di motivazioni, di spiegazioni, ma non è un giudizio, non è una stroncatura.
Mi è tornato in mente leggendo sul Venerdì di Repubblica del 7 dicembre l’articolo di Nicla Vassallo Alla larga dagli “aNobiani” lettori e saccenti e un po’ marpioni (qui trovate il testo).
La Vassallo dichiara la sua assenza da aNobii ma sente il bisogno di motivarla con l’arma del disprezzo non solo perché il suo credo «insieme troviamo i libri migliori» mi pare chimerico ma anche per la incerta la competenza degli aNobiiani che recensiscono, commentano, votano. E in un crescendo, più censorio che recensorio, definisce, per sentito dire, per carità che le i non bazzica simili conventicole, gli aNobiani bellimbusti letterari che cuccano esibendo il numero dei volumi, vanitosi, esibizionisti, saccenti e anche un po’ marpioni.
Ma proseguendo si arriva al punto, al nocciolo della questione: la superiorità dei salotti della realtà non virtuale, il rimpianto dei bei tempi andati e lo struggimento per la corrispondenza epistolare (abbastanza virtuale anche questa, direi) nel film 84 Charing Cross Road, interpretato da Anne Bancroft e Anthony Hopkins.
Insomma niente di nuovo sotto il sole: la cultura è una cosa seria e lasciate parlare chi sa e gli altri zitti ad ascoltare e poi la solita trita e ritrita questione del virtuale ricettacolo di ogni nefandezza mentre nella vita "vera" si mangia in punta di forchetta.
Ma alla fine ha ragione o no Nicla Vassallo? Sì e no. Il mondo è pieno di bellimbusti, vanitosi saccenti ed esibizionisti. Alcuni sono su aNobii, altri in coda al supermercato, altri in sala d’aspetto dal dentista, altri ancora scrivono pessimi articoli sui giornali.
Lettura consigliata (ancora una volta): Luca Ferrieri, La lettura spiegata a chi non legge, Bibliografica, 2012
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